Grammatica

Pronomi personali: quali sono e cosa indicano

I pronomi personali in italiano indicano i soggetti che parlano o coloro di cui si parla. Vediamo la distinzione tra le forme di pronomi personali soggetto e complemento e come si utilizzano i pronomi riflessivi.

i pronomi personali

Quali sono i pronomi personali e come si classificano?

I pronomi personali indicano le persone che agiscono o di cui si parla, non ripetendo il nome comune o proprio. In italiano abbiamo i pronomi personali soggetto e complemento che hanno forme diverse a seconda di come vengono utilizzati. Ecco in tabella i pronomi personali che utilizziamo in grammatica, inoltre scopri tutti gli altri articoli dedicati ai pronomi:

pronomi possessivi;
pronomi relativi;
pronomi dimostrativi;
pronomi interrogativi ed esclamativi;
pronomi indefiniti;
pronomi personali soggetto e complemento

Cosa sono i pronomi personali soggetto: la definizione

I pronomi personali soggetto indicano la persona, l’animale o la cosa che parla (emittente) o che è protagonista dell’azione espressa nella frase. Frasi con  pronomi personali soggetto sono: Io dormo mentre tu sei sveglio. / Egli studia e lei guarda la televisione. / Noi pranziamo e voi cucinate.
Tutti i pronomi personali soggetto seguono regole precise:

    • Io e tu si trasformano in me e te, anche se sono soggetti, in diversi casi:
      nelle esclamazioni, come in Povero me! / Beato te!
      nei paragoni, come in Tutti la pensano come me e te / Lucia è più alta di me.
      dopo il verbo essere, come in Se tu fossi me, non faresti così.
    • Lui, lei, loro in funzione di soggetto, si usano sempre più spesso al posto di egli, ella ed essi /esse: Lui e lei passeggiavano tranquillamente; / Loro sono miei amici. Alla 3° persona singolare spesso viene utilizzata la forma glielo/gliela/glieli/gliene, sia al maschile che al femminile.
  • Esso ed essa si usano sempre più raramente nella pratica quotidiana e soltanto per indicare animali o cose. In molti casi si preferisce non usarne.
    Esempi sono nelle frasi: Ho comprato una nuova giacca, ma essa mi è un po’ stretta. / Ho comprato una nuova giacca ma mi è un po’ stretta.
il pronome personale

I pronomi personali soggetto indicano la persona, l’animale o la cosa che parla (emittente) o che è protagonista dell’azione espressa nella frase.

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Prima o dopo il verbo? Dove posizionare i pronomi personali

Gran parte dei pronomi personali viene posto prima del verbo. Ci sono però alcuni casi in cui il pronome personale segue il verbo, nel caso di modi come il:

  • gerundio: amandolo/ avendolo amato;
  • imperativo: chiamatemelo! dimmelo!;
  • infinito: giocarcela / avercela giocata;
  • participio passato: se introduce una subordinata: giocatomela;
  • Se i verbi servili sono seguiti da infinito i pronomi si possono unire sia al verbo servile, sia all’infinito: ce lo puoi dire? / puoi dircelo?


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I pronomi personali complemento: quando utilizzarli

I pronomi personali complemento indicano la persona, l’animale o la cosa verso cui è indirizzata la comunicazione o l’azione.
Frasi con pronomi personali complemento sono ad esempio: Marta ti saluta. / Gli ho regalato una collana. / Andrea ringrazia te.
Il pronome personale di questo genere presenta diverse forme:

  • la forma tonica o forte: me, te, lui, lei, noi, voi, loro. È detta così perché ha un accentro proprio e assume importanza nell’espressione, come nella frase Volle loro in squadra. (Loro e non altri: proprio loro). / Li volle in squadra/ Scelse lui/ Lo scelse.
  • la forma debole o atona: mi, ti, lo gli, la, le, ne, ci, vi, li, le. È detta così la forma perché non ha un accento proprio e nella pronuncia si appoggia al verbo che segue o che precede, come nella frase: Mi disse, con lei sto volentieri, perché le voglio bene.

Le particelle pronominali mi,ti,si,ci,vi svolgono la funzione di più complementi, assumendo diversi significati. Quando si incontrano con i pronomi lo, la, li, le, ne, si queste particelle invece diventano me, te, ce, se, ve, come nelle frasi:

  • Me l’ha detto Andrea = Andrea lo ha detto a me;
  • Te lo dico dopo = Lo dirò dopo a te;
  • Ce li hanno ricordati = Li hanno ricordati a noi;
  • Ve le chiederemo più tardi = Le chiederanno più tardi a voi;
  • Se ne sono dimenticati = Si sono dimenticati di lui (di lei; di lui; di loro, di ciò).

Se ci sono due forme atone di pronomi personali di seguito, il primo pronome, cioè quello che si riferisce al complemento di termine, viene sostituito con un pronome in forma tonica, mentre il secondo (che corrisponde al complemento oggetto) ha forma atona, come nella frase: C’è una vecchia tana di talpe, là sotto, ve lo giuro.
Inoltre è frequente l’uso della particella pronominale ne come pronome di terza persona singolare o plurale, col significato di lui, di lei, di loro, da lui, da lei, da loro. Un esempio di questi pronomi personali in italiano è Oggi ho studiato Leopardi e dobbiamo impararne una poesia a memoria.

pronomi personali

I pronomi personali complemento indicano la persona, l’animale o la cosa verso cui è indirizzata la comunicazione o l’azione.Il pronome personale di questo genere presenta diverse forme: la forma tonica o forte, la forma debole o atona.

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I pronomi personali riflessivi, cosa indicano in italiano?

I pronomi personali riflessivi indicano un’azione riflessiva, la persona a cui si riflette l’azione, quindi il soggetto stesso. Un esempio di pronomi personali riflessivi sono Mario si veste = Mario veste se stesso.
I pronomi personali riflessivi sono:
pronomi personali soggetto e complemento
Spesso poi il pronome è accompagnato da stesso o medesimo come rafforzativo, e in questo caso perde l’accento. Un esempio è nella frase L’egoista ama se stesso.
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