Grammatica

I pronomi relativi: definizioni, frasi ed esempi

I pronomi relativi sostituiscono il nome e collegano due proposizioni fra loro. Vediamo tutti i pronomi relativi e come utilizzarli al meglio all’interno di una frase corretta in italiano e cosa sono i pronomi relativi doppi o misti.

i pronomi relativi

I pronomi relativi: a cosa servono?

I pronomi relativi sostituiscono un nome e collegano tra loro due proposizioni che contengono lo stesso elemento, mettendole in relazione.
Frasi con pronomi relativi sono: Ho incontrato Mattia, che mi ha salutato da lontano. / La mia amica ha un cane che è molto aggressivo.
Nella grammatica italiana i pronomi relativi sono tra i pronomi più importanti perché hanno due funzioni fondamentali:

  • sostituiscono il nome;
  • segnano l’inizio di una nuova frase che si collega alla precedente.

Il pronome relativo è importante non solo per la frase in cui si trova, ma per l’intero periodo.
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Quali sono i pronomi relativi e come utilizzarli nelle frasi

I pronomi relativi sono:

  • Il pronome relativo che: è il più utilizzato sia in funzione di soggetto che di complemento oggetto (che risponde alla domanda chi/che cosa?). È un pronome invariabile e si sostituisce spesso alle forme di quale. Un esempio è nella frasi:
    È una ragazza che (la quale, soggetto) sa molte cose. ;
    È una ragazza che (la quale, oggetto) ho incontrato ieri. Una delle regole da ricordare è che il pronome che non può mai essere preceduto da preposizioni e che nei complementi indiretti è sostituito da cui o da quale, quali, come nella frase Vieni a leggere a casa mia per vedere insieme il film di cui (dei quali) ti ho parlato.
frasi con pronomi relativi

Il pronome relativo che è il più utilizzato sia in funzione di soggetto che di complemento oggetto (che risponde alla domanda chi/che cosa?). È un pronome invariabile e si sostituisce spesso alle forme di quale.

  • cui: è un pronome relativo invariabile e si usa solo nei complementi indiretti, come nella frase Il signore di cui ti ho parlato. / L’uomo a cui scrivo. / La persona da cui ho ricevuto un regalo.
    Ricorda che come complemento di termine cui può essere utilizzato anche senza proposizione, come nella frase La ragazza cui (alla quale) mando un regalo è mia sorella.
  • il quale è un pronome variabile in genere e numero (il quale, la quale, i quali, le quali) e può essere usato come soggetto o complemento oggetto, come nella frase Non so cosa farmene di amici i quali mi abbandonano nel momento del bisogno.
pronome relativo

cui: è un pronome relativo invariabile e si usa solo nei complementi indiretti. il quale è un pronome variabile in genere e numero (il quale, la quale, i quali, le quali) e può essere usato come soggetto o complemento oggetto.

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I pronomi relativi doppi o misti: cosa sono e come si formano

Oltre a tutti i pronomi elencati, nella grammatica italiana abbiamo i pronomi relativi doppi o misti che corrispondono al pronome dimostrativo o indefinito più il relativo:

  • chi: invariabile, utilizzato solo al singolare e riferendosi sempre a persone. Equivale a colui che, colei che, colui il quale, colei la quale, coloro che. Un esempio è Chi era assente oggi in classe?
  • quanto: è invariabile e può essere usato solo al singolare e riferendosi sempre alle cose. Equivale a ciò che. Un esempio è la frase: Quanto ti ho detto è assolutamente vero.
  • quanti: è variabile in quanti e quante, viene usato al plurale e si riferisce alle persone. Equivale a tutti quelli che, tutte quelle che. Un esempio è la frase. Quanti hanno studiato alzino la mano.
  • chiunque: è invariabile e spesso seguito dal verbo al congiuntivo. Viene usato al singolare e riferendosi a persone. Equivale a qualunque persona che, tutti quelli che, tutti coloro che. Un esempio è nella frase Chiunque voglia può partecipare allo spettacolo.
il pronome relativo

chi: invariabile, utilizzato solo al singolare e riferendosi sempre a persone. quanto: è invariabile e può essere usato solo al singolare e riferendosi sempre alle cose. quanti: è variabile in quanti e quante, viene usato al plurale e si riferisce alle persone. chiunque: è invariabile e spesso seguito dal verbo al congiuntivo. Viene usato al singolare e riferendosi a persone.

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Gli usi scorretti del pronome che

Ricorda, il pronome relativo che può essere usato solo come soggetto o complemento oggetto, ma non può essere mai utilizzato come complemento indiretto. Quindi non si può mai usare che preceduto da una preposizione. Al suo posto puoi usare cui, la forma di pronome relativo che ha valore di complemento indiretto.

  • Quindi è sbagliato dire: Ho comprato quell’oggetto che hanno fatto la pubblicità in televisione.
  • È corretto dire invece: Ho comprato quell’oggetto di cui hanno fatto la pubblicità in televisione.

Inoltre è importante collocare il pronome relativo vicino al nome a cui si riferisce, per non incorrere in frasi senza senso o ambigue come Questo cane è di mio zio che abbaia sempre. È corretto invece dire Questo cane che abbaia sempre è di mio zio.

pronomi relativi

Il pronome relativo che può essere usato solo come soggetto o complemento oggetto, ma mai come complemento indiretto. Quindi non si può mai usare che preceduto da una preposizione. Al suo posto puoi usare cui, la forma di pronome relativo che ha valore di complemento indiretto. Inoltre è importante collocare il pronome relativo vicino al nome a cui si riferisce, per non incorrere in frasi senza senso o ambigue.

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Casi particolari nell’uso dei pronomi relativi

Alcuni casi da analizzare sono dati dall’utilizzo di Il + che all’interno di una frase. Ecco alcuni esempi:

  • Mio zio è sempre triste, il che mi preoccupa -> il che = il fatto che lui sia sempre triste;
  • Mio fratello non verrà al mio matrimonio, il che mi dispiace -> il che = il fatto che non verrà al matrimonio;

Un’altra costruzione particolare è data da il/la/i/le + cui, che indicano un significato possessivo, come nelle frasi:

  • Matteo, per la cui impresa ho lavorato, mi ha licenziato senza motivo. (In questo caso ricorda che cui si riferisce al possessore.


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