Grammatica

Come riconoscere un participio e come si forma?

Il participio è un modo verbale che molto spesso viene utilizzato come aggettivo o sostantivo. Vediamo come si formano i due tempi del participio, il participio presente e il participio passato e come concordare questo tempo verbale con il resto della frase. Inoltre le risposte ai dubbi più frequenti sulla formazione dei participi passati di alcuni verbi.

participio

Il participio: cos’è e come si forma?

Il participio è chiamato così perché “partecipa” alla natura del verbo e dell’aggettivo o nome. Il participio in italiano ha coniugazione, tempo e numero come un verbo, ma anche genere e numero come un aggettivo o un sostantivo.
Il participio ha due tempi di forma semplice:

  • il presente (con suffisso -ante/ -ente, ad esempio amante)
  • il passato (con suffisso -ato, ad esempio amato)


Il participio presente: come si riconosce?

Il participio presente ha sempre significato attivo ed esprime l’azione nel momento in cui viene compiuta, con significato di contemporaneità rispetto alle altre proposizioni.
L’utilizzo del participio presente italiano come vero e proprio verbo è abbastanza limitato e viene utilizzato per lo più in ambiente giuridico e burocratico.
Il più delle volte invece il participio presente viene utilizzato come aggettivo, concordato in genere e numero con il nome a cui si riferisce, ad esempio Gli assenti oggi sono numerosi.

participio presente

Il participio presente esprime l’azione nel momento in cui viene compiuta, con significato di contemporaneità rispetto alle altre proposizioni. L’utilizzo del participio presente italiano come verbo è abbastanza limitato e viene utilizzato per lo più in ambiente giuridico e burocratico. Il più delle volte il participio presente viene utilizzato come aggettivo, concordato in genere e numero con il nome a cui si riferisce.

Leggi anche: L’infinito: quali sono i verbi all’infinito e come si formano?

Il participio passato: quando si usa? Regole ed esempi

Il participio passato, utilizzato come verbo, indica un’azione avvenuta prima di quella espressa nella proposizione reggente, presentandola come già conclusa.
Un esempio è nella frase: Gli amici partiti (azione passata) per le vacanze tornano (azione presente) nel pomeriggio.
Alcune volte il participio passato utilizzato come verbo ha il posto di una frase intera, come nel caso di Chiuso il libro si addormentò (corrisponde a Quando ebbe chiuso il libro si addormentò)
Inoltre unito alle forme degli ausiliari essere e avere il participio passato serve a formare i tempo composti di tutti gli altri modi verbali, e unito al verbo essere, serve a costruire tutti i tempi del passivo, come nella frase Giulio era partito da più di un’ora.

participio passato

Il participio passato indica un’azione avvenuta prima di quella espressa nella proposizione reggente, presentandola come già conclusa. Alcune volte il participio passato utilizzato come verbo ha il posto di una frase intera. Inoltre unito alle forme degli ausiliari il participio passato serve a formare i tempo composti di tutti gli altri modi verbali, e unito al verbo essere, serve a costruire tutti i tempi del passivo.

Leggi anche: L’imperativo: cosa indica e quali sono i verbi imperativi?

Come concordare il participio passato

Il participio si concorda in genere e numero col nome a cui si riferisce. È importante ricordare che:

  • unito all’ausiliare essere concorda con il soggetto in genere e numero: Carlo è state trattenuto, ma ora è ritornato.
  • unito all’ausiliare avere rimane invariato: Carlo mi ha riportato la giacca.
  • quando si riferisce a un complemento oggetto che lo precede può concordare con questo o restare invariato: Gli stivali che ho comprato/ comprati.
  • quando il complemento oggetto precedente è formato dalle particelle pronominali lo, la, li, le è obbligatoria la concordanza, come nella frase: Ho incontrato Carlo e l’ho salutato.

Leggi anche: Il modo condizionale: quando si usa e come si forma

Qual è il participio del verbo? Le risposte ai dubbi più frequenti

Vi è mai capitato di dover scrivere un messaggio o parlare con qualcuno e pensare, qual è il participio di questo verbo? Per aiutarti abbiamo raccolto le domande più, frequenti, i participi che destano maggiori dubbi nella loro formazione, dando le risposte alle domande.

  • Qual è il participio passato di splendere? Splenduto (forma poco gradevole, ma l’unica considerata corretta mentre il participio presente è splendente)
  • Qual è il participio passato di soccombere? Semplicemente non esiste, perché non è utilizzato (al presente invece è soccombente)
  • Qual è il participio passato di dolere? Doluto (mentre il participio presente è dolente)
  • Qual è il participio passato esigere? Potrebbe sorprendervi ma il participio passato di esigere è esatto ( e non esigito)
  • Qual è il participio passato incutere? Incusso (mentre il participio presente è incutente)
  • Qual è il participio passato di nuocere? Nuociuto (mentre il participio presente è nuocente)
  • Qual è il participio passato di cuocere? Cotto (mentre per il presente la forma è cuocente)
  • Qual è il participio passato di redimere) Redento (il participio presente è redimente)


Leggi anche: Il congiuntivo: quando usare i tempi di questo modo verbale