Grammatica

Il predicato: definizioni e differenze tra il predicato verbale e il predicato nominale

Il predicato, l’elemento essenziale della proposizione è distinto in predicato verbale, formato da un verbo predicativo e predicato nominale, formato dalla voce del verbo essere più nome o aggettivo. Vediamo le regole da seguire per costruire le frasi con i predicati e tante frasi d’esempio.

predicato nominale e verbale

Che cos’è il predicato?

Il verbo o predicato è l’elemento che regge la proposizione, al punto che diciamo che in un periodo ci sono tante proposizioni quanti sono i predicati con senso compiuto.
Il predicato rappresenta quello che si dice del soggetto: chi è, che azione compie o subisce, in che situazione si trova.
Frasi con il predicato verbale in un’intera proposizione sono:
Avevamo finito i compiti prima del previsto / e poiché volevamo riposarci / e divertirci un po’ / uscimmo / per fare qualche giro con la bicicletta.

Frase nominale: quando il soggetto non è presente

Nelle frasi può capitare che il soggetto sia assente o sottinteso. In questo caso si parla di frase nominale. Essa ha la peculiarità di essere agile, precisa e pratica; quindi è spesso utilizzata in pubblicità e nei titoli di giornali, per rendere l’informazione più sintetica. Attenzione perché con il predicato nominale, il verbo essere non deve avere il significato di stare, esistere, appartenere, poiché diventerebbe un predicato verbale.
Esempi di frasi nominali sono:

  • Diluvio in montagna: 1000 sfollati.
  • Paura allo stadio: incidente con i fumogeni.
  • Fischi per l’ultima rappresentazione dell’Aida.


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Il predicato verbale: definiamo i concetti

Il predicato verbale è formato da un verbo predicativo , dotato cioè di un proprio significato compiuto, che esprime una condizione, uno stato, un’azione del soggetto.
La forma verbale può essere: attiva, passiva o riflessiva, come nelle frasi con predicato verbale riportate di seguito.
soggetto e predicato
I gruppi verbali formati con un verbo servile o un verbo fraseologico formano sempre un predicato verbale, come negli esempi seguenti:

  • Lucia è voluta partire per le vacanze.
  • Lucia è dovuta tornare dalle vacanze.
  • Lucia ha cominciato a nuotare.

Anche il verbo essere svolge la funzione di predicato verbale quando indica esistere, appartenere (essere di), stare, trovarsi, rimanere. Frasi con il predicato verbale sono, ad esempio, le seguenti:

  • Il cane è nella cuccia.
  • Luca è con i suoi amici.
  • Le chiavi sono di Maria.


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Predicato nominale: la proposizione con verbo essere e nome

Il predicato nominale è formato da una voce del verbo essere seguita da un nome o aggettivo che completano il significato del verbo e che si riferiscono al soggetto.
Frasi con predicato nominale sono:

  • Il Po è un fiume.
  • Il gatto è bianco.
  • Tua madre è stanca.

In questi casi il verbo essere ha valore di verbo copulativo , non ha quindi significato autonomo ma serve solo ad unire il soggetto con il nome o l’aggettivo che ne completano il significato.

Nel predicato nominale si distinguono:

  • il verbo cioè la copula (significato di unione, collegamento) che è il verbo vero e proprio.
  • il nome o l’aggettivo che ne completano il significato che sono detti nome del predicato o parte nominale.

Le parole che compongono il predicato nominale concordano con il soggetto, ad esempio:

  • L’albero (maschile singolare) sarà fiorito. (maschile singolare)
  • Le rose (femminile plurale) sono profumate (femminile plurale)

Ecco una tabella con frasi con il predicato nominale
predicato
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Il verbo copulativo nel predicato verbale e nominale

Secondo il significato abbiamo:

  • i verbi predicativi che indicano da soli un’azione o un’idea.
  • i verbi copulativi (dal latino copula, legame) sono quelli che da soli non possiedono un senso compiuto ma hanno bisogno solo di un aggettivo o di un nome per completarne il proprio significato e quello del soggetto.

Maria è diventata = è una frase che da sola non ha senso compiuto
Maria è diventata avvocato = in questo caso il verbo ha completato il suo significato e la frase ha senso compiuto.
I principali verbi copulativi sono:

  • sembrare, parere, apparire, risultare, mostrarsi, riuscire.
  • i verbi intransitivi che indicano invece un modo di essere come: nascere, morire, crescere, rimanere, stare.
  • i verbi appellativi (dire, chiamare ecc..) i verbi elettivi (nominare, eleggere ecc..) estimativi (ritenere, stimare, considerare) ed effettivi (fare, rendere, ridurre ecc..) usati sia in forma attiva che passiva.


Con questi verbi la parte verbale prende il nome di predicato verbale copulativo, mentre la parte nominale si dice complemento predicativo, come nelle frasi seguenti:

  • Giovanni sembra felice. (Giovanni è il soggetto, sembra è predicato verbale copulativo, felice è complemento predicativo)
  • Mio cugino è stato eletto rappresentante di classe. (Mio cugino è il soggetto, è stato eletto è predicato verbale copulativo, rappresentante di classe complemento predicativo)

Ricordiamo che alcuni verbi copulativi possono essere usati anche da soli (come nell’esempio b riportato di seguito) o sono seguiti da complementi che non si riferiscono al soggetto (come nell’esempio c). In questo caso formano un normale predicato verbale. Vediamo gli esempi riportati in tabella.
predicato nominale esempi
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Le diverse funzioni del verbo essere nelle frasi

Il verbo essere all’interno della proposizione può avere diverse funzioni:

  • copula di un predicato nominale: quando è seguito da un nome o da un aggettivo che si riferiscono al soggetto e ne completano il significato: Il gelato è buono.
  • predicato verbale: quando indica esserci, stare, trovarsi, essere fatto di: C’è un libro sul tavolo.

È predicato verbale anche quando insieme al participio passato forma una forma verbale composta: Luca è ritornato. O quando insieme al participio passato di un verbo transitivo costituisce una forma verbale passiva: Luca è accompagnato da Matteo.

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