Storia

La scoperta dell’America: riassunto, date e tante informazioni utili

Quando fu scoperta l’America? Chi scoprì il nuovo continente e quali furono le dinamiche legate alla scoperta del nuovo mondo? Di seguito abbiamo raccolto tutte le informazioni sulla scoperta dell’America. Un efficace riassunto che può essere utile per ripassare l’argomento o per conoscerne di più in merito.

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Quando fu scoperta l’America? Date e avvenimenti

La scoperta dell’America avvenuta il 12 ottobre 1492 segna per gli storici la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna. Ma come si è arrivati a scoprire l’America?
Dopo le scoperte avvenute tra il XV e il XVI secolo, i navigatori europei iniziarono a voler cercare nuovi contatti con gli altri mondi, cercando in particolare finanziamenti per rotte lontane come l’Oriente. Tra questi ci fu Cristoforo Colombo che inizialmente era intenzionato a raggiungere le Indie.

Spagna e Portogallo al potere prima della scoperta dell’America

Prima dell’anno della scoperta dell’America i territori che avevano il dominio delle esplorazioni erano il Regno di Castiglia e il Portogallo. Quest’ultimo in particolare, grazie agli interessi del principe Enrico il Navigatore partirono per primi verso l’Oceano Atlantico con l’intento di conquistare nuovi territori e impadronirsi di beni come oro e avorio.
I portoghesi erano conosciuti come abili marinai soprattutto grazie alle loro dotazioni per navigare, come la bussola e il quadrante, utile per rintracciare la stella polare e riconoscere la posizione delle barche.

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Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America

Da dove partì Cristoforo Colombo? La partenza di Cristoforo Colombo verso l’America fu sovvenzionata dal re di Spagna, in particolare dalla regina Isabella.
Inizialmente Colombo, rifacendosi alle teorie di Toscanelli del 1474, aveva proposto al re del Portogallo di raggiungere le Indie navigando per l’Atlantico. L’idea però fu bocciata e riproposta dal marinaio genovese alla Spagna che invece accettò. Nell’agosto del 1492 Colombo partì dal porto di Palos con tre caravelle, la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Prima di raggiungere la destinazione Colombo esplorò le Bahamas (chiamate da lui isola di San Salvador), Haiti, denominata Hispaniola e Cuba, che lui credeva fosse invece la Cina. Oltre a Toscanelli, Colombo fu incentivato a partire grazie alla lettura de Il Milione di Marco Polo, nel quale veniva descritta la Cina e dal quale trasse informazioni sulla sfericità della Terra.
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L’anno della scoperta dell’America: cosa accadde dopo?

Nel gennaio del 1493 Cristoforo Colombo inizia il suo viaggio di ritorno rientrando trionfante in Spagna, dove porta con sé le ricchezze delle Americhe: nuove coltivazioni come cacao, pomodori, mais e tabacco, oro e gli indigeni, da lui chiamati Indios, convinto di essere nelle Indie. Successivamente scoprì l’Honduras, il Venezuela e Nicaragua. Morì al ritorno dall’ultima spedizione, nel maggio del 1506, dopo aver perso la fiducia dei suoi marinai.
Dopo il ritorno di Colombo in Spagna, l’interesse per il Nuovo Mondo attirò i conquistadores, avventurieri che spinti dalla voglia di ricchezze partirono alla volta dell’America. Arrivati nei nuovi territori questi avventurieri sottomisero i popoli indigeni come i Maya, gli Incas e gli Aztechi, costringendoli ai lavori forzati. Oltre alla manodopera offerta dagli indigeni vennero deportati dall’Africa masse di schiavi, poi utilizzati per il lavoro nei campi e non solo (fu questo il periodo che diede inizio al colonialismo).

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Riassunto degli eventi successivi: gli altri esploratori

Dopo la scoperta dell’America vennero portate avanti diverse spedizioni alla fine del XV secolo. In particolare ricordiamo:

  • Giovanni Caboto: effettuò una spedizione tra il 1497 e il 1498, per i reali inglesi, con l’intento di trovare un passaggio a nord-ovest dell’Asia;
  • Amerigo Vespucci: fiorentino che fu al servizio prima della Spagna e poi del Portogallo. Compì spedizioni dal 1499 al 1503, arrivando fino alla punta sud dell’America. Qui si rese conto di aver trovato un nuovo continente che da lui prese il nome di America. Arrivato nel Nuovo Mondo, Vespucci si rese conto che in realtà Colombo aveva scoperto un nuovo continente e non le Indie, e inserì queste memorie nel Mondus Novus del 1502. Nel 1507 il geografo, Martin Waldseemüller, indicò l’America come il Nuovo Mondo scoperto da Colombo.
  • Pedro Alvares Cabral: nella spedizione del 1500 arrivò nel sud America e fondando la Terra di Vera Cruz (nota oggi come Brasile).
  • Ferdinando Magellano: nel 1519 scoprì lo stretto di Magellano (chiamato così in suo onore), striscia che collega dal sud America l’oceano Atlantico e l’oceano Pacifico.


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L’organizzazione politica dopo la scoperta dell’America

Dopo essere andati alla scoperta delle Americhe iniziarono per i re spagnoli e portoghesi i problemi per le divisioni dei confini. Il Papa Alessandro VI stabilì con il Trattato di Tordesillas siglato nel 1494 il confine tra i due regni tramite una linea immaginaria nelle Azzorre, che divideva i territori della Spagna in Occidente (che presero il nome si Regno delle Indie) e quelli del Portogallo in Oriente.
Per controllare i territori conquistati invece venne istituita la Casa de la contractatiòn, con il compito di controllare le merci e i passeggeri in partenze per le Americhe e nacque la figura degli Audiencias, che si occupavano dell’amministrazione civile in America.
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Le conseguenze della scoperta dell’America e la nascita del Columbus day

Quali furono però le conseguenze della scoperta dell’America? Dopo la scoperta da parte di Colombo, la vita dei colonizzati fu stravolta, soprattutto dall’arrivo di malattie che non conoscevano e dall’utilizzo di materiali, come le armi da fuoco, che li sottomisero facilmente. Oltre a questo, dopo la scoperta dell’America, ci furono molti cambiamenti:

  • il commercio si spostò dal mediterraneo all’Atlantico, a danno delle Repubbliche marinare;
  • con l’arrivo di nuovi prodotti si modificò l’agricoltura, creando però un danno al terreno;
  • furono spesi enormi capitali per aprire nuove compagnie commerciali;
  • milioni di schiavi vennero deportati dall’Africa per essere adoperati nelle piantagioni e costretti ai lavori forzati;
  • iniziarono gli scontri per ottenere il possesso di nuove terre.

Insomma con la scoperta dell’America il mondo è completamente cambiato, e ancora oggi gli americani commemorano l’arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Continente, celebrando il Columbus Day (il Giorno di Colombo), il 12 ottobre. La data della commemorazione fu scelta da Franklin Delano Roosevelt e ancora oggi gli italoamericani in particolare, sentono forte il senso di questa festa, in ricordo di un italiano che ha cambiato le sorti del continente americano. In occasione del giorno di festa sono chiusi uffici, banche e i consolati italiani, mentre l’Empire State Building viene illuminato con i colori della bandiera italiana e nelle strade sfilano persone in festa.

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