Storia

La Riforma in Europa: il calvinismo e la riforma anglicana di Enrico VIII

Cosa accadde dopo la Riforma luterana? Di seguito un riassunto degli avvenimenti che portarono alla diffusione del calvinismo e alla nascita di una nuova Chiesa, quella anglicana, guidata da Enrico VIII della dinastia dei Tudors.

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Il calvinismo: la religione ispirata a Lutero

In Svizzera, l’ex cappellano di Zurigo, Huldrych Zwingli, convinse il consiglio cittadino ad introdurre una riforma religiosa ispirata alle idee di Martin Lutero. Nel 1531 però Zwingli morì, durante una battaglia tra i suoi seguaci e l’esercito cattolico.
Le idee di Zwingli furono raccolte dal francese Giovanni Calvino, che pose l’attenzione soprattutto sul concetto di predestinazione divina, che toglieva agli uomini la possibilità di modificare il proprio destino, dato che la salvezza o la dannazione erano stabilite da Dio. Secondo i calvinisti l’individuo non doveva quindi impegnarsi a fare il bene e realizzarsi nel suo lavoro, per rendere onore a Dio e per ottenere con il successo professionale, un segno della sua benevolenza.
Nel 1536 Calvino fu costretto a fuggire dalla Francia cattolica per stabilirsi a Ginevra, dove realizzò il progetto di una Chiesa che governasse la città in collaborazione con le istituzioni locali. In questo modo Ginevra divenne il modello di moralità e rettitudine.

In Inghilterra nasce la Chiesa anglicana di Enrico VIII

Chi era Enrico VIII e che legame ebbe con la religione calvinista? In Inghilterra la riforma della Chiesa si diffuse per ragioni politico-dinastiche. Nel 1528 infatti il re Enrico ottavo appartenente alla dinastia dei Tudor chiese a papa Clemente di annullare il matrimonio con Caterina d’Aragona (che fu moglie di Enrico VIII fin a quando lui non conobbe Anna Bolena), perché la donna non gli aveva dato un erede maschio. Il pontefice rifiutò la sua richiesta e pertanto Enrico VIII Tudors chiese l’intervento del Parlamento che concesse l’annullamento del matrimonio e nel 1534 emanò l’Atto di supremazia, con il quale nominava Enrico VIII capo supremo della Chiesa d’Inghilterra. Fu questa la data della nascita della Chiesa anglicana che sanciva la rottura con la Chiesa di Roma, atto passato alla storia come scisma anglicano.

La riforma anglicana e la nuova Chiesa nascente furono controllate dal sovrano, molti ordini religiosi furono sciolti e i beni fondiari furono incamerati dalla corona che li mise in vendita per ottenere grandi guadagni.
Durante il regno di Enrico VIII il culto religioso rimase ispirato a quello cattolico. Con il figlio Edoardo VI invece la Chiesa anglicana subì un forte cambiamento e aderì alla riforma protestante. Tra le modifiche apportate, il rito della messa fu semplificato, ai sacerdoti era permesso sposarsi e invece del latino fu scelta la lingua inglese per le funzioni religiose. Inoltre fu vietato il culto della Vergine e dei santi.

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Calvinismo e luteranesimo si diffondono in Europa

In poco tempo il calvinismo si diffuse in tutta Europa, specie nei Paesi economicamente molto sviluppati come i Paesi Bassi, l’Inghilterra e il Nord America. In particolare in Scozia i seguaci di Calvino vennero chiamati presbiteriani (aderenti al presbiterianesimo, corrente religiosa scozzese ispirata al calvinismo, mentre in Francia ugonotti (aderenti al calvinismo francese, dalla parola eidegenossen ossia congiurato).
Il luteranesimo invece si sviluppò nei Paesi scandinavi e in Danimarca che entrarono in contatto con la Riforma grazie ai rapporti commerciali con i mercanti tedeschi. Qui la riforma luterana fu accolta con favore dai sovrani che la consideravano un valido strumento per consolidare il proprio potere.
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