Complementi Grammatica

Complemento concessivo, di vocazione e complemento di relazione

Di seguito analizziamo tre complementi indiretti: il complemento concessivo, il complemento di vocazione e il complemento di relazione (o rapporto). Vediamo regole e frasi d’esempio per comprenderne al meglio l’utilizzo.

complemento indiretto

Il complemento concessivo: definiamo i concetti

Il complemento concessivo indica l’avvenimento nonostante il quale si realizza un’azione espressa dal verbo.
È introdotto dalle preposizioni con, contro o dalle locuzioni pur, nonostante, malgrado, a dispetto di.
Il complemento concessivo risponde alle domande nonostante chi? malgrado che cosa?
Esempi di frasi con il complemento concessivo sono:

  • Malgrado il maltempo sono riuscita ad uscire.
  • Nonostante l’incidente il pilota ha portato a termine la corsa.


Il complemento di vocazione: un elemento che deriva dal latino

Il complemento di vocazione indicano la persona, l’animale o la cosa a cui ci si rivolge in forma diretta per richiamare l’attenzione.
Non è introdotto da nessuna preposizione, ma solo dall’interiezione o e deriva dal caso vocativo in latino, isolato, come accade oggi in italiano, tra due virgole.
Esempi di frasi con il complemento di vocazione sono:

  • Mamma, potrei uscire stasera?
  • O Signore, aiutaci tu!


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Il complemento di relazione o rapporto: frasi e regole d’esempio

Il complemento di relazione o rapporto invece indica il rapporto che si instaura tra due o più elementi.
È introdotto dalle preposizioni con, tra e fra.
Il complemento di relazione o rapporto risponde alle domande in rapporto con chi? fra chi? fra che cosa?
Esempi di frasi con il complemento di relazione o rapporto sono:

  • Spesso tra colleghi c’è rivalità
  • Ho interrotto la relazione con Antonio.


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